Armadi, ante, porte…
Alcune persone amano la buona sensazione che vecchi armadi, ante o porte antiche possono trasmettere. Altre persone credono nel riciclo e nel riuso. Altre ancora si divertono a trovare nuove forme di utilizzo per oggetti in disuso.
In tutti i casi, armadi, ante, porte possono davvero trasformarsi, soddisfacendo ogni esigenza.
Osservare gli oggetti con occhi nuovi.
Donare una seconda opportunità di vita è una delle cose che mi affascina di più. Si tratta di creare un rapporto nuovo con gli oggetti, talvolta imparando a separarli dalla loro funzione principale e ad osservarli per le loro potenzialità materiche.
Sfidando il senso comune del valore degli oggetti, raccontando la storia che un oggetto vuole narrare, valutandone l’armonia, l’abilità costruttiva, la fragilità della materia è trovando la bellezza in luoghi inaspettati.
Gli artisti hanno sempre praticato la tecnica del riciclo. Spesso troviamo dipinti stratificati o elementi di edifici antichi riutilizzati per costruirne di nuovi. È solo in epoca moderna che gli oggetti caduti in disuso assumono un ruolo da protagonisti.
Sono attratta da tutto ciò che è stato usato ed abbandonato, come quando da bambina cercavo i tesori nascosti nel sottotetto. Mi piace andare a caccia di tesori e costruire nidi, creare spazi accoglienti, che facciano viaggiare le emozioni, le tue.
È casa tua, la devi sentire.
Non promuovo costosi restauri o grandi modifiche strutturali.
Amo l’idea di aggiungere e togliere, ridisporre le cose che già sono presenti in casa, dando nuova vita a vecchi materiali, vecchi mobili e oggetti, facendoli dialogare tra loro con nuova armonia.
A volte basta creare uno sfondo, una tavolozza di colori da far “cantare “.
Non esistono abbinamenti giusti o sbagliati, è casa tua, la devi sentire.
Mi piace osservare, annusare e sporcarmi dei materiali che utilizzo, materica pratica ed ahimè per nulla telematica!






